Quasi Natale

Oggi è quasi Natale. Questa volta qualcosa che mi sta fermo qui, tra la gola e il petto, ce l’ho.

Mi piace scherzare con la mia amica Cecca, mentre usciamo da Kiko con qualche ombretto in più, per tingerci gli occhi dei colori che vanno adesso, a Natale. Mi piace tenerle il braccio affondando il mio nella manica soffice del suo piumino e ridere ridere dritte per la strada. Mi piace fare le voci e sembrare liceali alle prime uscite di libertà, quando respiri l’aria resa ancora più gelida dalla gomma in bocca.

Ma adesso, a quasi Natale, qualcosa che mi sta fermo qui, tra la gola e il petto, che spinge secco contro il cuore, ce l’ho.

Ce l’ho vedendo una bambina zingara pulire con amore il suo bambolotto senza piede, mentre poco più in là una vecchia signora copre le mani di suo marito sulla carrozzina; ce l’ho sentendo da un ometto di poco più di tre anni “mamma, grazie così, sei una brava mamma.”

Ce l’ho vedendo un ragazzo raccogliere il portafoglio di un altro e corrergli dietro per ridarglielo; ce l’ho assistendo a un tamponamento in cui “ma no, tranquillo, non ci siamo fatti niente.”

Quel qualcosa che sta fermo qui, tra la gola e il petto e quasi mi stringe le lacrime, ce l’ho quando intono una canzone mentre guardo un banco sul marciapiede e la donna che è lì preferisce cantare con me, più che vendermi qualcosa. Ce l’ho quando compro l’ennesimo pacco di fazzoletti al semaforo, per accendere il sorriso dell’uomo che aspettava, o quando vedo il signor Marco che mi racconta dei suoi prodotti d’ orto al mercato, felice felice che oggi un po’ ha lavorato. Fa battute con la moglie, si guardano luminosi e mi regala anche qualcosa in più.

Ce l’ ho se vedo un lui e una lei ritrovarsi tra gli scaffali di un supermercato e finire per abbracciarsi davanti a un caffè, perché forse qualcosa da dirsi ancora era rimasto.

Ce l’ho se passo davanti al signor Romolo, che fa l’artigiano con immensa arte e passione, e mi fa vedere quelle mani che lo accompagnano da una vita, preziose come un diamante.

Ce l’ho sentendo l’essenziale in tante cose che mi passano sotto agli occhi, sotto il velo delle luci per la strada, fuori dalle vetrine alla moda.
Quell’essenziale, la percezione che Rinascere ogni anno si può, che forse non ci serve niente più, niente-niente più di quello che abbiamo già e di quello che non abbiamo, per ricominciare. Davvero.

Selene D.
Natale

2 risposte a "Quasi Natale"

  1. bellissimo ….bello come la luce dei tuo occhi……tenero come il tuo sorriso….pieno di Amore come Tua anima….Buon Natale anche a te tesoro….con Amore Irma

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